Bulimia

Si tratta di un quadro comportamentale diverso dall’obesità in quanto è caratterizzato dall’abbuffata. In breve tempo il soggetto riesce a ingurgitare notevoli quantità di cibo.

Non mangia per il piacere di farlo ma perchè mosso da un impulso incontrollabile. Il soggetto spesso non bada a ciò che ingerisce e lo fa di nascosto quando è in casa da solo o di notte, lontano da sguardi indiscreti. Mangia, anzi divora, finchè sta male, non sempre aumenta di peso, poichè può far uso della pratica del vomito autoindotto per compensare appunto l’ingestione sconsiderata di cibo.

Spende grosse somme di denaro quando fa la spesa, a volte finge di organizzare delle feste, se non trova nulla in casa è capace di rovistare nell’immondizia, addentare cibi surgelati o addirittura la carta.

Il confine fra la  bulimia e l’anoressia è sottile, delle volte alcuni soggetti passano da una patologia all’altra.

Anche in questi casi, come per gli anoressici, si può far uso di lassativi e diuretici e praticare un’intensa attività fisica.

Il trattamento di questi soggetti deve essere multimodale, deve avvenire dunque attraverso il sinergico intervento di diverse figure specialistiche (dietologo, nutrizionista, psicologo, medico,ecc).

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