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	<title>Consulenza Psicologica</title>
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	<description>Aiuto psicologico online</description>
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		<title>Bulimia</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 16:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Agata Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi dell'alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Si tratta di un quadro comportamentale diverso dall&#8217;obesità in quanto è caratterizzato dall&#8217;abbuffata. In breve tempo il soggetto riesce a ingurgitare notevoli quantità di cibo. Non mangia per il piacere di farlo ma perchè mosso da un impulso incontrollabile. Il soggetto spesso non bada a ciò che ingerisce e lo fa di nascosto quando è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di un quadro comportamentale diverso dall&#8217;obesità in quanto è caratterizzato dall&#8217;abbuffata. In breve tempo il soggetto riesce a ingurgitare notevoli quantità di cibo.</p>
<p>Non mangia per il piacere di farlo ma perchè mosso da un impulso incontrollabile. Il soggetto spesso non bada a ciò che ingerisce e lo fa di nascosto quando è in casa da solo o di notte, lontano da sguardi indiscreti. Mangia, anzi divora, finchè sta male, non sempre aumenta di peso, poichè può far uso della pratica del vomito autoindotto per compensare appunto l&#8217;ingestione sconsiderata di cibo.</p>
<p>Spende grosse somme di denaro quando fa la spesa, a volte finge di organizzare delle feste, se non trova nulla in casa è capace di rovistare nell&#8217;immondizia, addentare cibi surgelati o addirittura la carta.</p>
<p>Il confine fra la  bulimia e l&#8217;anoressia è sottile, delle volte alcuni soggetti passano da una patologia all&#8217;altra.</p>
<p>Anche in questi casi, come per gli anoressici, si può far uso di lassativi e diuretici e praticare un&#8217;intensa attività fisica.</p>
<p>Il trattamento di questi soggetti deve essere multimodale, deve avvenire dunque attraverso il sinergico intervento di diverse figure specialistiche (dietologo, nutrizionista, psicologo, medico,ecc).</p>
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		<title>Anoressia</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 16:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Agata Romeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una malattia che si annovera fra la categoria dei disturbi alimentari, insorge nei giovani adolescenti (maschi e femmine) ma anche in giovani adulti. L&#8217;anoressia conclamata colpisce lo 0,5% &#8211; 1% della popolazione. E&#8217; difficile riconoscerla inizialmente,  in genere si tenta di correre ai ripari quando il soggetto è in fase conclamata. Il soggetto rifiuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una malattia che si annovera fra la categoria dei disturbi alimentari, insorge nei giovani adolescenti (maschi e femmine) ma anche in giovani adulti.</p>
<p>L&#8217;anoressia conclamata colpisce lo 0,5% &#8211; 1% della popolazione. E&#8217; difficile riconoscerla inizialmente,  in genere si tenta di correre ai ripari quando il soggetto è in fase conclamata.</p>
<p>Il soggetto rifiuta il cibo, è terrorizzato dall&#8217;idea di mantenere un peso corporeo previsto dalle tabelle mediche. Si tratta quindi di un soggetto sottopeso che vive nell&#8217;angoscia di aumentare di peso. In genere non c&#8217;è perdita d&#8217;appetito ma il soggetto rifiuta il cibo perchè assalito da sensi di colpa, ansia e preocupazione fortissima di ingrassare.</p>
<p>Il corpo viene percepito in modo distorto rispetto alla norma ed il controllo del peso corporeo diventa l&#8217;unica ragione di esistenza a scapito di qualunque cosa, persino della propria stessa vita.</p>
<p>Inizialmente si effettua un controllo della qualità e della quantità del cibo ingerito secondo regole personali rigide. Si associa talvolta la pratica del vomito e di comportamenti volti all&#8217;eliminazione dei cibi ingeriti dunque assunzione di lassativi e diuretici. L&#8217;aumento dell&#8217;attività fisica è notevole (serve a bruciare calorie) mentre il controllo del peso diventa ossessivo (si arriva a pesarsi decine di volte al giorno) e da esso dipende la propria autostima.</p>
<p>L&#8217;anoressia può presentarsi in concomitanza di altre patologie (depressione, ansia, disturbi della sessualità, DOC).</p>
<p>Nelle donne si innesca subito la scomparsa del ciclo mestruale.</p>
<p>Il decorso può variare a seconda della personalità del soggetto. Difficilmente chi soffre di tale patologia chiede aiuto prima che il disturbo diventi grave, in genere sono familiari ed amici che insistono affinchè si concordi un incontro con lo specialista.</p>
<p>L&#8217;andamento può essere cronico o essere caratterizzato da remissioni e ricadute.</p>
<p>La mortalità è calcolata intorno al 5-20%.</p>
<p>Il trattamento di questi soggetti deve essere multimodale avvenire dunque attraverso il sinergico intervento di diverse figure specialistiche (dietologo, nutrizionista, psicologo, medico, ecc).</p>
<p>Il ricovero è certamente fondamentale nei casi a rischio in cui occorre la nutrizione parenterale quando trattamenti psicoterapici e ambulatoriali non hanno sortito effetto.</p>
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		<title>Tabagismo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Agata Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
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		<category><![CDATA[smettere di fumare]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni si guarda in Italia al fumo con occhio differente. La gran parte dei fumatori desidera smettere, molti riescono a farlo da soli, tanti altri hanno bisogno d&#8217;aiuto. Fra coloro i quali hanno riuscito a smette di fumare da soli ritroviamo persone che hanno gettato via il pacchetto di sigarette e hanno preso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni si guarda in Italia al fumo con occhio differente. La gran parte dei fumatori desidera smettere, molti riescono a farlo da soli, tanti altri hanno bisogno d&#8217;aiuto.</p>
<p>Fra coloro i quali hanno riuscito a smette di fumare da soli ritroviamo persone che hanno gettato via il pacchetto di sigarette e hanno preso la decisione di rompere con il fumo dopo una sofferenza di qualche settimana.</p>
<p>Per smettere di fumare avvalendosi di uno specialista bisogna armarsi di buona volontà e seguire delle tecniche precise sperimentate per smettere di fumare.</p>
<p>Il metodo prescelto può essere condotto a livello individuale o di gruppo. Si può scegliere di leggere un manuale o ascoltare delle cassette per iniziare a considerare l&#8217;idea di smettere di fumare ma poi dopo una consulenza psicologia è bene iniziare un programma per l&#8217;interruzione del fumo.</p>
<p>Esistono diverse tecniche comportamentali, qualcuno si affida all&#8217;agopuntura (esula dal campo della psicologia o psicanalisi), altri scelgono l&#8217;ipnosi (specie in USA).</p>
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		<title>Depressione</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Agata Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Depressione]]></category>
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		<description><![CDATA[La depressione può scaturire da diverse condizioni, spesso si ha la sensazione che essa insorga senza ragione apparente. Nel linguaggio comune si tende, forse, ad abusare di questo termine, lo si usa anche quando ci si sente particolamente tristi, pertanto è doveroso stilare un quadro della sintomatologia a cui ci si riferisce: Sentimenti di distacco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>depressione</strong> può scaturire da diverse condizioni, spesso si ha la sensazione che essa insorga senza ragione apparente.</p>
<p>Nel linguaggio comune si tende, forse, ad abusare di questo termine, lo si usa anche quando ci si sente particolamente tristi, pertanto è doveroso stilare un quadro della sintomatologia a cui ci si riferisce:</p>
<ul>
<li>Sentimenti di distacco e indifferenza;</li>
<li>Ansia, sbalzi d&#8217;umore;</li>
<li>Incapacità di trarre piacere dalle proprie o altrui azioni;</li>
<li>Disistima di sè;</li>
<li>Difficoltà di concentrazione;</li>
<li>Idee suicidarie (nei casi gravi);</li>
<li>Trascuratezza di sè e delle attività  a cui si è soliti dedicarsi (pulizia della casa, accompagnare i figli a scuola, cucinare, lavorare, alzarsi dal letto al mattino, ecc.);</li>
<li>Disturbi del sonno (difficoltà di addormentamento, di mantenimento del sonno);</li>
<li>Carenza di forze;</li>
<li>Perdita del desiderio sessuale;</li>
<li>Dimagrimento, mancanza di appetito.</li>
</ul>
<p>La persona perde ogni interesse, si sente spossata e senza forze, si sente senza via d&#8217;uscita, tutto ciò che fa è percepito come un fallimento. Ci si sente improduttivi, passivi, senza forze. Pare che non esistano più ricordi felici e quei pochi che rimangono inducono a pensare &#8220;ma come mi sono ridotto!&#8221;.</p>
<p>Se non ci si rivolge ad esperti (medici o psicoterapeuti) la patologia tende ad aggravarsi. Diminuisce la partecipazione alla vita sociale, alle feste di famiglia, alle recite dei figli, si sviluppa l&#8217;isolamento, la chiusura in se stessi. Il depresso si sente incompreso poichè tutti sembrano felici ed incapaci di comprendere un malessere che è apparentemente autogenerato o  come se fosse quasi una forma di egocentrismo (per attirare l&#8217;attenzione su di sè). Non c&#8217;è un virus, o una malattia organica a giustificare agli altri il malessere accusato pertanto molti dei familiari non comprendono questa malattia e il depresso si sente esso stesso causa del suo male e se ne dispiace mentre alimenta il senso di colpa.</p>
<p>E&#8217; possibile uscire dalla depressione con grande impegno, forza di volontà, aiuto di specialisti, terapia farmacologica (ove prescritto) e psicoterapia cognitiva e/o comportamentale previa consulenza psicologica.</p>
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		<title>Disturbo Ossessivo-Compulsivo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Agata Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia]]></category>
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		<category><![CDATA[Diturbo ossessivo-compulsivo]]></category>
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		<description><![CDATA[Le ossessioni possono essere definite come pensieri, idee, immagini, persistenti nella mente di una persona. Esse però non sono prodotte volontariamente e sono caratterizzate dall&#8217;intrusività. Talvolta si tratta di prodotti della mente senza senso o addirittura assurdi che il soggetto riconosce come tali ma non può non pensarli. Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi, compiuti intenzionalmente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>ossessioni</strong> possono essere definite come pensieri, idee, immagini, persistenti nella mente di una persona. Esse però non sono prodotte volontariamente e sono caratterizzate dall&#8217;intrusività. Talvolta si tratta di prodotti della mente senza senso o addirittura assurdi che il soggetto riconosce come tali ma non può non pensarli.</p>
<p>Le <strong>compulsioni</strong> sono comportamenti ripetitivi, compiuti intenzionalmente, che hanno un fine o un obiettivo, eseguiti in modo metodico e stereotipato. In genere il soggetto mette in atto alcuni comportamenti come mettere in ordine un cassetto, chiudere il rubinetto del gas o la porta d&#8217;ingresso o, ancora, lavarsi le mani al fine di liberarsi da pensieri ossessivi e quindi allontanare una preoccupazione o un disagio.</p>
<p>In realtà la connessione fra ossessione e compulsione è eccessiva, è vissuta dal soggetto non come coerente con la propria personalità pertanto si genera un forte disagio e, a lungo andare, un&#8217;alterazione della sfera sociale.</p>
<p>I comportamenti diventano dei veri e propri rituali volti all&#8217;eliminazione di sporco rivolti a se stessi o all&#8217;ambiente in cui si vive, rituali messi in atto per placare la paura di aver dimenticato qualcosa.</p>
<p>Il rituale ha lo scopo di ridurre lo stato d&#8217;ansia, di prevenire il malessere ma la serenità dura sempre meno e così la persona non può che ripetere ancora e ancora il suo rituale fino a spedere gran parte delle giornate, delle proprie energie in queste azioni.</p>
<p>E&#8217; facilmente comprensibile come, a questo punto, le ossessioni e le compulsioni interferiscano nella vita sociale, affettiva, lavorativa di un soggetto.</p>
<p>La terapia da avviare, a seguito di consulto  medico, è quella farmacologica e una terapia comportamentale a seguito di una consulenza psicologica.</p>
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		<title>Fobia semplice</title>
		<link>http://www.consulenzapsicologica.net/fobia/fobie/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Agata Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fobie]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[cognitivo-comportamentale]]></category>
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		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo stimolo fobico è generalmente rappresentato da un oggetto o da un luogo o da una situazione. I più comuni sono rappresentati da animali di ogni specie e dimensione (ragni, serpenti) ma anche le fobie più note sono generate dalla vista del sangue, dal buio, da spazi chiusi o aperti, grandi altezze, temporali, ecc. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo stimolo fobico è generalmente rappresentato da un oggetto o da un luogo o da una situazione.</p>
<p>I più comuni sono rappresentati da animali di ogni specie e dimensione (ragni, serpenti) ma anche le fobie più note sono generate dalla vista del sangue, dal buio, da spazi chiusi o aperti, grandi altezze, temporali, ecc.</p>
<p>E&#8217; una paura irrazionale, che induce una reazione sproporzionata rispetto allo stimolo e questo il soggetto lo riconosce, tuttavia, non può esimersi dal preoccuparsi fortemente. A livello fisico prova tachicardia, sudorazione e giramenti di testa.</p>
<p>Ogni fobia acquista una denominazione specifica in relazione allo stimolo temuto. Se la fortissima preoccupazione è rivolta solo ad uno stimolo specifico, proprio grazie a questo, potrà essere più semplice fronteggiarla mettendo in atto meccanismi di evitamento.</p>
<p>A volte però essa si presenta in associazione a disturbi d&#8217;ansia generalizzata o a disturbi di tipo ossessivo-compulsivo pertanto interferirà con la sfera familiare, lavorativa, sociale, personale.</p>
<p>Le terapie di tipo comportamentale si sono dmostrate efficaci nel ridimensionamento della sintomatologia.</p>
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		<title>Attacchi di panico</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Agata Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;attacco di panico è un episodio acuto che produce una fortissima paura in chi lo prova. Si accompagna a malessere fisico, sintomi di tipo somatico e cognitivo. Insorge bruscamente, senza alcun preavviso e in pochi minuti raggiunge l&#8217;apice. La persona ha la sensazione di stare per morire, accompagnata a palpitazioni, senso di soffocamento, nodo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;attacco di panico è un episodio acuto che produce una fortissima paura in chi lo prova. Si accompagna a malessere fisico, sintomi di tipo somatico e cognitivo. Insorge bruscamente, senza alcun preavviso e in pochi minuti raggiunge l&#8217;apice. La persona ha la sensazione di stare per morire, accompagnata a palpitazioni, senso di soffocamento, nodo alla gola, vampate di calore o brividi di freddo, sudorazione, formicolii, vertigini, instabilità, svenimento, tremori.</p>
<p>Il soggetto crede di stare per impazzire, ha voglia di fuggire dal luogo in cui si trova, tende a compiere atti incontrollati. L&#8217;attacco di panico in genere non ha una durata superiore alla mezz&#8217;ora ma rimane un segno indelebile nella mente di chi lo ha provato.</p>
<p>Dopo il primo attacco di panico il soggetto rimane affaticato, ha senso di vertigini, sente la testa vuota e inizia a temere che possa ripresentarsi.</p>
<p>Chi è stato colpito da attacchi di panico arriva spesso al pronto soccorso dell&#8217;ospedale più vicino, anche più di una volta, viene visitato dai medici ma non si capacita e inizia un pellegrinaggio da uno specialista all&#8217;altro.</p>
<p>Agli attacchi di panico fanno seguito:</p>
<ul>
<li> preoccupazione costante di avere nuovi attacchi;</li>
<li>preoccupazioni circa le possibili complicanze o conseguenze agli attacchi;</li>
<li>cambiamenti comportamentali significativi a seguito degli attacchi.</li>
</ul>
<p>Purtroppo è la paura di poter morire o di essere colpito da mali fulminanti, come ictus o altro, che innesca appunto la serie di visite specialistiche fino a quando non si decide di sottoporsi a consulenza psicologica.</p>
<p>Si tratta di una patologia assai complessa in cui concorrono fattori relazionali, organici, affettivi, cognitivi per cui la terapia dve essere multimodale cioè comprendere diverse tipologie di trattamento (farmacologico, psicoterapico cognitivo-comportamentale).</p>
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		<title>Ansia generalizzata</title>
		<link>http://www.consulenzapsicologica.net/ansia/ansia/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 14:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Agata Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
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		<category><![CDATA[gad]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ansia è quel sentimento che un soggetto prova quando avverte che un pericolo imminente, reale o presunto, si stia per verificare. Ci si sente persi, incapaci di potersi sottrarre a qualcosa di penoso, a  situazioni o ambienti temuti. Si accompagna sovente a disturbi somatici che possono interessare qualsiasi apparato o organo. Generalmente è quello respiratorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ansia è quel sentimento che un soggetto prova quando avverte che un pericolo imminente, reale o presunto, si stia per verificare. Ci si sente persi, incapaci di potersi sottrarre a qualcosa di penoso, a  situazioni o ambienti temuti.</p>
<p>Si accompagna sovente a disturbi somatici che possono interessare qualsiasi apparato o organo. Generalmente è quello respiratorio il più coinvolto con sensi di soffocamento, incapacità respiratoria, peso sul petto. Seguono i disturbi all&#8217;apparato cardiocircolario con tachicardia, vasodilatazione, sudorazione, palpitazioni.</p>
<p>Taluni accusano secchezza alle fauci, nausea, vomito, diarrea, tremori, spasmi, visione offuscata, ronzii alle orecchie, disturbi all&#8217;apparato genito-urinario.</p>
<p>I disturbi d&#8217;ansia sono da annoverarsi fra i più frequenti nella popolazione.</p>
<p>Il disturbo d&#8217;ansia generalizzata, consiste in una condizione persistente di apprensione, il soggetto non riesce via via a controllare la preoccupazione sempre più crescente rispetto alla propria quotidianità. Le cause possono essere molteplici, difficoltà economiche, preoccupazioni circa lo stato di salute propria o dei familiari, condizioni lavorative, relazioni con gli altri, ecc.</p>
<p>Il soggetto vive in un costante stato di allarme che procura facile affaticabilità, agitazione, irritabilità, disturbi del sonno, ecc. La sintomatologia se non arginata tende ad accrescersi sempre più pertanto dall&#8217;insorgenza trascorrono molti anni fino a che il soggetto decida di intraprendere un percorso psicoterapico.</p>
<p>I sintomi fisici provocano sofferenza, possono comportare compromissione della sfera socio-lavorativa.</p>
<p>In relazione alla gravità del problema è opportuno rivolgersi al medico di base il quale saprà consigliare, ove ritenuto opportuno, una terapia farmacologica o l&#8217;invio ad uno specialista.</p>
<p>E&#8217; importante richiedere una visita psicologica al seguito della quale lo specialista potrà indicare se intraprendere una psicoterapia e l&#8217;orientamento adeguato di essa.</p>
<p>La terapia più utilzzata è quella di tipo cognitivo-comportamentale.</p>
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